Salernitana, urge concretizzare sotto porta. Nell’ultimo mese a segno i soli Volpe e Gustavo.

volpe segna al pisaI progressi dell’era Gregucci, per la seconda volta nel corso della propria carriera sulla panchina granata, sono sotto gli occhi di tutti.

La Salernitana, soggetta ad un intensa (ri)preparazione fisica per affrontare con il pieno di benzina nelle gambe la  post-season, ha cominciato ieri pomeriggio a lavorare sodo, in un Volpe finalmente utilizzabile in tutti i suoi annessi e connessi(i giocatori hanno finalmente potuto beneficiare dell’apertura degli spogliatoi e conseguente allaccio delle utenze), al fine di migliorare il cinismo e la cattiveria sotto porta, vero tallone d’achille delle ultime uscite stagionali.

Contro il Catanzaro, dinnanzi ad una muraglia umana, Mendicino e compagni non sono riusciti a fare breccia nel muro eretto dagli uomini di mister Brevi, mancando a volte della lucidità necessaria per capitalizzare le palle goal prodotte.

In quel di Frosinone, nonostante la realizzazione di due reti, a seguito del momentaneo vantaggio siglato da Alessandro Volpe, la squadra granata ha sciupato delle colossali occasioni.

Ed ancora,  nell’ultima esibizione con il Pisa,  la rete di pregevole fattura realizzata da Volpe, ha  confermato il momento negativo attraversato dagli avanti granata: il caso emblematico è rappresentato da Ettore Mendicino, capocannoniere della squadra con 7 goal ed in astinenza da reti dalla gara con il Benevento, in cui trasformò il rigore decisivo ai fini della rimonta.

Dulcis in fundo, Fofana, nonostante le occasioni avute, mostra di non aver un buon rapporto con la porta avversaria, confermando il dna di giocatore generoso ma asfittico.

Gregucci, che attende il miglior Ginestra per implementare il bottino di reti piuttosto esiguo rispetto alla mole di gioco prodotta con applicazione e sacrifici da parte dei propri uomini,  è proteso a limare gli errori sotto porta,  che rischiano di depauperare il tentativo reiterato della Salernitana di cercare sempre e comunque la rete con il gioco di squadra e l’intensità.

Eloquente è il dato che vede nell’ultimo mese, la Salernitana andare in rete solo grazie alle prodezze di Volpe e Gustavo  ma non basta, dato che numeri alla mano,  in chiave prolificità offensiva,  il piatto piange.

Al cospetto del Prato, sarà dunque fondamentale che gli attaccanti ritrovino il feeling interrotto con il goal, in queste ultime tre tappe di un campionato lunghissimo, unica ed utile medicina per curare il bisogno atavico di punti della squadra granata.