Napoli, non è passione, è Puro Amore.
Napoli, la passione e il riscatto sociale.
Senza ombra di dubbio, è chiaro che il calcio a Napoli vive del calore dei tifosi, che sfogano il loro stress allo stadio, con la convinzione di poter ribaltare, almeno in una partita le avversità e le ingiustizie che i napoletani sono stati costretti a subire dall’unità d’Italia ad oggi. Questa però è la questione meridionale, creata ad arte da chi detiene il potere, mai risolta per poter usufruire di forza lavoro fatta in casa a basso prezzo. Questo però, non è calcio.
Il Calcio è altro, in questo caso è anche voglia di rivalsa contro chi si crede superiore, o chi vince imbrogliando.
Il Calcio a Napoli ha fame di vittorie e di riscatto, il calcio a Napoli ha fame di giustizia.
Arbitri a parte, lo strepitoso cammino del Napoli di Mazzarri ha fatto giustizia dopo anni di soprusi subiti da una vecchia zitella, che ha avuto fin troppi amanti nel corso della sua storia. Parliamo della vecchia Juventus. Quest’anno ha avuto quello che si meritava da un Napoli mai domo, sempre pimpante e mai arrendevole.
Prima la fantastica rimonta dell’Olimpico di Torino, 2-0 e poi 2-3 per il Napoli. Segno che la squadra quest’anno non si è mai buttata giù neanche nei momenti peggiori (vedi il 2-2- contro il Milan, sempre in rimonta, così come con la Roma).
Il ritorno è tutta un’altra storia, è tutto un altro match, è tutta una goduria. Un dominio assoluto, una lezione di calcio contro chi il calcio lo ha sempre giocato prima a tavolino. un 3-1 che rimbomba ancora nelle menti di chi ha vissuto quella partita, una vittoria che porta la firma dei protagonisti della stagione del Napoli, Hamsyk, Lavezzi e Quagliarella.
Oh dovreste vedere il San Paolo quando tuona ad un gol, quei 70mila che sprigionano ogni loro amarezza della vita trasformandola in energa pura, gioia. Ebbene quella notte per ben tre volte la terra si è mossa, idolatrando divinità atipiche per il regno dei cieli, ma pur sempre capaci di regalare qualcosa di reale, concreto a chi quella notte ha deciso di mollare tutto, dimenticare tutto, è godersi il suo primo amore.
Le due vittorie contro la Juve sono poi state fondamentali per la conquista del posto diretto in Europa League, un traguardo che il presidente si è posto ed ha promesso sin dal primo giorno da patron. Una promessa mantenuta, mantenendo i conti in ordine, e arrivandoci a tempo debito, con una rosa di calciatori maturati attraverso un calvario che partendo dall’inferno del fallimento ci ha visti risalire fino alle porte dell’Europa, quest’anno spalancatesi grazie ad un autentico scatto d’orgoglio.
Non che il Napoli debba basare il suo campionato sulla Juve o su altre squadre. Ma permettetemi di dire che guardarli dall’alto in basso è una soddisfazione. La goduria sarà, quando potremo guardare tutte le 22 squadre dall’alto. Per ora qualche sassolino dalle scarpe ce lo siamo tolto.
Poi ci dicono che la partita più bella di sempre è Italia Germania 4-3, a mio avviso, sarà che non l’ho vissuta, ma queste due con la Juventus sono per me tra quelle più memorabili della mia memoria calcistica.
Perchè ciò che noi tutti proviamo per il Napoli, non è Passione, è Amore. Forza Napoli, SEMPRE.
- Scrittore e Blogger
