Ai mondiali non siamo favoriti ma…

Dopo un campionato equilibrato ed esaltante per molte tifoserie (vedi Roma, Samp, Palermo Napoli, Bari, Catania Parma e ovviamente Inter), l’Italia si appresta ad affrontare i Mondiali in Sud Africa.
Ma come?
Da campioni del mondo sicuro, ma non da favoriti.
L’avvocato del diavolo avallerebbe la tesi che il problema sia il blocco Juventus.
Sta di fatto però che Lippi ha comunque assortito un organico si esperto, ma con innesti di giovani che hanno ben figurato durante il campionato.
Ieri i nomi degli effettivi protagonisti del mondiale.
A giudicare dall’esclusione di Grosso e Le Grottaglie pare che Lippi sia propenso a schierare Chiellini a sinistra in una difesa a 4 che vedrebbe Zambrotta o Maggio sulla Destra. in alternativa Criscito e Cassani.
Difesa pronta a diventare a tre in caso di neccesità, magari avanzando proprio Maggio.
A centrocampo l’Italia si presente ai nastri con un peso specifico medio, ma con tanto agonismo, basti pensare ai soliti Camoranesi, De Rossi, Gattuso, alle geometrie di Pirlo e Montolivo e alla grinta di Marchisio Palombo e Pepe. Centrocampo all’occorrenza tecnico oppure robusto. Senza dimenticare Cossu che tra le linee può risultare devastante contro squadre carenti tatticamente.
L’attacco è solido, ci sono tanti gol in squadra, certo mancano quelli di Cassano ma il c.t. avrà a disposizioni attaccanti di ogni tipo, rapide seconde punte, prime punte spietate sotto porta e gente capace di estrarre dal cilindro gol da trenta metri, o al volo, come Quagliarella.
Al quale sarà dedicato il prossimo post.
A mio avviso, se durante il ritiro in montagna si trova la quadratura del cerchio, la nostra nazionale potrà veramente dire la sua anche quest’anno.
Magari non potremo competere con le trame di gioco del Brasile o della Spagna, ma potrebbe bastare un break di De Rossi sulla mediana e un lancio di Pirlo, per far scattare Totò che fintando il tiro… (se vuoi finisci la frase).
- Scrittore e Blogger
