Italia ai mondiali senza identità
In che condizioni e con che prospettive l’Italia va al mondiale?
Abbiamo visto la nazionale affrontare le due amichevoli pre-mondiali con piglio decisamente diverso l’una dall’altra, nella prima siamo stati schiacciati da un Messico modello Brasile, Nella seconda siamo andati migliorando un po’ più dal punto di vista della prestazione corale.
Con la Svizzera infatti squadra più corta e fiato più lungo.
Per Lippi la 2° partita è stata migliore perché 3 giorni in più per scaricare la fatica accumulata in fase di preparazione al Sestriere si fanno sentire.
Ma ci sono comunque ancora dei grattacapi, vedi i problemi di Camoranesi e Pirlo.
Però c’è anche il rientro di Chiellini.
Poi c’è il modulo non assimilato a dovere dai calciatori, ed ecco perchè il ct, a suo dire, prova diversi moduli. Anche se fonti giornalistiche dicono che non ha mai provato la difesa a tre, uno schieramento che potrebbe portare dei benefici se adottato in corso d’opera in partite in cui le cose si mettono male. Magari utilizzando Maggio e Zambrotta sugli esterni, e giocare con un tridente puro o un trequartista dietro due punte.
L’assenza di Pirlo si farà sentire, il milanista ha un piede con il contagiri, una visione di gioco difficile da trovare in altri calciatori. Il sostituto è Montolivo, se gioca come sa, senza sentire la pressione potremmo non rimpiangere Andrea. Il fiorentino ha cambiato posizione grazie a Prandelli che lo ha schierato quest’anno in posizione più centrale dopo la partenza di Felipe Melo.
Ma Montolivo pur essendo un ottimo giocatore, è molto discontinuo nelle prestazioni, e parlo per esperienza fantacalcistica, non dell’ultimo anno, ma di anni in cui l’ho comprato convinto della sua esplosione definitiva, e quest’anno ha fatto un ottimo campionato, staremo a vedere.
La località del ritiro è stata scelta ad hoc visto lo sbalzo di altitudini in cui si giocherà, ovviamente c’è però da chiedersi quanto peseranno le tante partite di campionato e coppe varie fin’ora disputate. In un calcio come quello di oggi in cui tutto è basato sulla velocità, quindi sulla condizione fisica, la compressione delle partite di un intero anno, più i pochi giorni a disposizione per riposarsi, e l’intenso ritiro in altura potrebbero non giocare a nostro favore.
In caso di forfait di Pirlo o di Camoranesi potrebbe essere una felice riscoperta il trentenne centrocampista del Cagliari, Cossu. Che conosce bene il mestiere di uomo tra le linee, facendo bene da collegamento tra centrocampo e attacco.
Il cammino che l’Italia si appresta a percorrere non sappiamo come sarà, si può dire che sarà un Italia che ha le carte in regola per fare un buon mondiale, ma che difficilmente lo vincerà.
A mio avviso, un risultato positivo sarebbe quello di arrivare ai quarti.
- Scrittore e Blogger
