Lavezzi, prima la Uefa, poi la Champions con il Napoli
La voce del nuovo Napoli è quella di chi conosce bene la squadra e la città, di chi da ormai 4 anni la vive, la voce di Lavezzi è calma, matura e riflessiva. Non fa dichiarazioni sopra le linee, non si sbilancia ma manda un chiaro segnale a tuti.
Ai tifosi fa capire di essere ben consapevole, e come lui la squadra tutta, di dover migliorare il piazzamento dello scorso campionato e di dover fare bene in Europa League.
Al tecnico Mazzarri fa capire che è pronto a metterlo in difficoltà mai come quest’anno con l’arrivo di nuovi acquisti, tipo Cavani.
Ai media fa capire che sarà un Lavezzi più maturo, pronto al definitivo salto di qualità come protagonista.
Insomma la voglia c’è. La grinta è la stessa, la carica per l’avventura europea è tanta e siamo sicuri che il Pocho anche quest’anno sarà un valore aggiunto per la manovra offensiva del Napoli.
Ai microfoni di Radio Marte Stereo parla il Pocho Lavezzi dal ritiro del Napoli a Folgaria.
Nella prima intervista della sua nuova stagione Lavezzi dice di dare il massimo in allenamento e come lui tutta la squadra, per arrivare al massimo all’appuntamento con la nuova stagione.
Ovviamente, dice, c’è chi già sta meglio fisicamente e chi invece ha bisogno ancora di un po’ di tempo.
Si sofferma poi su Mazzarri, il Pocho conferma l’ottimo rapporto tra i due e la sinergia dal punto di vista del valore che si da al gruppo rispetto ai singoli, Lavezzi ci tiene a dire che se due persone si mettono a disposizione l’una dell’altra non possono che esserci che risvolti positivi per tutti.
Lavezzi sui nuovi è acquisti parla quasi da dirigente, “L’arrivo di calciatori importanti è importante per tutti, valorizza la rosa”.
“Io mi alleno per dare il Massimo e migliorarmi sempre e quest’anno sarà un altro campionato, sarà diverso, dovremo fare un salto di qualità per migliorare il piazzamento dell’ultimo anno e arrivare in Champions”.
Sulla nazionale Lavezzi dice di essersi giocato le sue carte, poi spettava a Maradona convocarlo o meno, ma comunque non si crea problemi, era conscio della possibilità di essere scartati.
“Mi sono giocato le mie carte per la nazionale, è andata come andata”.
Su Maradona al Napoli dice “Non sapevo di Maradona, me lo ha detto Mazzarri”.
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