Mondiali, girone A, l’analisi

Si archivia oggi la prima giornata dei mondiali in Sud Africa.
Si sono affrontate le squadre del Girone A.
Sud Africa – Messico 1-1.
Uruguay – Francia 0-0.

A dire la verità, se questo dovesse essere il livello delle partite, sarebbe il caso di spegnere ogni canale mediatico e rivederci direttamente per il prossimo campionato di Serie A.

Fortunatamente non sarà così, oggi hanno dato il via ai mondiali squadre di livello neanche tanto basse, e solo che hanno giocato uno schifo, questa è la verità.

Il Messico, ha deluso molti, me per primo che lo davo vincente al cento per cento. Eppure dopo tanto possesso palla il Messico è arrivato sotto porta e sembrava smarrirsi. Poi però ho realizzato che non puoi esordire in un mondiale, contro la squadra di casa e non concederle un punto.
Specie se poi hai nel girone quel popò di squadre. Quali?

Il Sud Africa, ha giocato una gara a due fasi, nella prima ha subìto la pressione e la responsabilità davanti al mondo ed ad un intero continente, primo tempo infatti in cui a meritare il vantaggio lo avrebbe meritato il Messico.
La seconda fase della partita, si è trasformata, bravo Parreira a cambiarle il carattere in quarto d’ora, la squadra di casa nella ripresa gioca di ripartenze, ha le idee più chiare, e dopo il vantaggio sa far bene il muro, scardinato solo dopo la metà del secondo tempo dal Mssico.

Prima gara piacevole a tratti, ma non di grande entusiasmo.

L’Uruguay e la Francia invece hanno disputato  una partita pessima, qualche folata, ma niente di che, Errori sotto porta, da entrambe le parti e il non gioco espresso, annoiano gli spettatori.
L’Uruguay pare ovvio che non superi la fase a gironi, specie se continua ad usare Forlan come rifinitore e non come finalizzatore.

La Francia ha bisogno di archiviare prima possibile questo mondiale, tornare a casa, e rifondarsi per gli Europei del 2012.
Troppi dissapori nello spogliatoio, troppi nemici intorno a Domenech,troppe idee offuscate. Non andrà, un ottimo risultato sarà nel caso dovesse arrivare ai quarti.