Oggi Presento io, Italia Nuova Zelanda
Oggi vorrei presentare Io. Italia – Nuova Zelanda.
Un Mondiale atipico questo. Le grandi d’Europa sono chiuse nella morsa del complesso delle squadre in via di Sviluppo.
C’è chi fa figure di merda, e chi ne fa mezza.
Alla luce di quanto ho visto, noi possiamo giocarcelo questo mondiale.
Le squadre hanno più o meno i soliti problemi.
1 C’è chi non ha gioco – Inghilterra, Francia
2 C’è chi fa troppo possesso palla – Spagna
3 C’è vince ma non convince – Brasile e Olanda
4 C’è chi sfavilla – l’Argentina
5 C’è la nicchia del mondo che lampeggia – Cile, Giappone,Corea
6 C’è chi aspettavamo – Ghana e Costa d’Avorio
7 C’è la forte ma sfortunata – Germania.
8 Ci sono i gregari – Serbia,Uruguay,Paraguay,
9 Poi c’è l’Italia.
10 Non c’è.
11 Chiedetelo a Lippi.
Anzi, l’unico dieci che c’è è Maradona, al Numero 4 con l’argentina, perché a 40 anni ha ritrovato un’altra vita, ha ritrovato la passione per il calcio.
Il Prodigo è tornato, ieri ho visto un video in cui all’imbrunire tirava punizioni in una porta senza rete.
Cos’altro poteva essere, se non puro calcio.
Da un Dieci all’altro.
A quello che non c’è, il 10 dell’Italia.
L’Italia l’ho vista cazzuta, comunque una squadra tonica, che lotta. A me onestamente è piaciuta la gara, dicono che ci manca concretezza sotto porta.
Ma non puoi esserlo se non hai chi ti rende concreto sotto porta. Il fantasista.
Si comincia l’azione dal portiere, si serve il regista che la lancia, e poi conclusa.
Per concludere però serve orchestri il colpo fatale.
I fantasiosi orchestratori, furono definiti fantasisti.
L’Italia non ce l’ha.
Ma si deve lavorare con ciò che si ha.
E Lippi ha dimostrato di saper seguire le istruzioni del campo.
L’evoluzione continua della nostra Nazionale (dal Messico al Paraguay) ne è la prova.
Contro la Nuova Zelanda potremmo esplodere.
E l’Italia leggermente in ritardo di condizione, il 9. Appena la butta dentro, possiamo fare a meno del 10.
I curriculum di Gilardino e Di Natale, che a mio avviso potrebbe giocare al posto di Iaquinta, parlano chiaro.
Gente che ha sempre segnato, non può dimenticare come si segna.
De Rossi ci vede almeno in semifinale, le carte per giocarcela ci sono.
Non siamo anziani, è ci sono ragazzi affamati, a 28 anni sei nel pieno della maturità professionale.
Tanta provincia, gente abituata a lottare.
Sono 10 le squadre rappresentate.
Siamo simili alla Germania. Fisici, gioco svelto ma ragionato, senza il fantasista ma che arriva bene sotto porta.
Ora abbiamo anche la stessa tenuta atletica, dobbiamo solo sbloccarci.
“La Nuova Zelanda è la giusta vittima da sacrificare all’altare della palla.
- Scrittore e Blogger
