qualificazioni Euro 2012, Italia Serbia

Italia – Serbia

Genova, 20,45 diretta Tv sulla Rai

Questa sera, dopo la brutta, a mio avviso, prova della nazionale nel nord Europa, gli azzurri di Prandelli sfideranno la Serbia, la gara è valida per le qualificazioni all’Europeo 2012 .

Dopo l’infortunio di De Rossi, Prandelli ha comunque provato a mischiare le carte, non giocheranno Cassani, Pepe e Borriello, che non hanno certo brillato a Belfast. Al loro posto Zambrotta, Marchisio, Palombo e Pazzini.

Spazio dunque a molta più Sampdoria, che più della Juve si sta dimostrando uno zoccolo molto duro di questa nazionale.
La formazione dovrebbe essere molto semplice a questo punto, infatti Cesare schiererà un classico 4-4-2.

In porta il Bolognese in comproprietà con l’Inter Viviano, in difesa Zambrotta sulla fascia destra e Criscito sulla sinistra, al centro del reparto arretrato Bonucci e Chiellini.
A centrocampo Palombo, Pirlo, Marchisio e Mauri, non capisco chi vada poi a fare l’esterno che crossa sul fondo, ad ogni modo penso personalmente che i primi tre faranno da protezione alla difesa, mentre Mauri avrà il compito di agire tra le linee, con le avanzate dei due terzini, Zambrotta e Criscito, fino al fondo.
L’attaco è presto detto, Cassano Pazzini, giocano in casa, è il loro stadio.
Stadio opportunamente rizollato per  dare supporto tecnico ai piedi buoni dei nostri centrocampisti.

Il tecnico dell’Italia dice di aspettarsi di più da tutti gli elementi della rosa, Cassano in primis.
Ovviamente la Serbia non starà a guardare.

Il C.t. dei Serbi, Petrovic  dopo la sconfitta in casa contro l’Estonia (incredibile ma vero), con tante scommesse andate in malora, schiererà una Serbia a trazione anteriore.
Il modulo sarà un 4-2-1-3
Stojkovic; Ivanovic, Lukovic, Subotic, Lomic; Stankovic, Kuzmanovic; Ninkovic; Krasic, Zigic, Jovanovic.

Intanto anche Krasic, nuovo acquisto della Juventus, paragonato per dribling e capigliatura a Nedved, ha parlato alla vigilia della gara.
Ha detto che l’Italia sa che la Serbia è un gruppo molto forte, un solo passo falso non fa di loro una squadra scarsa, dovrebbero temerci almeno un pò.

Temere la Serbia dovrebbe essere logico, visto che ai mondiali ha comunque ben figurato,  ricordo che ha dato filo da torcere alla Germania ed ha perso in malo modo, giocandosi il passaggio agli ottavi di finale con il Ghana, in quello che è stato da tutti definito il più difficile girone di questi mondiali in Sud Africa.

Insomma la Serbia, pur avendo cambiato da poco il tecnico, è una squadra di tutto rispetto, solida in ogni reparto e fisicamente molto dotata. Tecnicamente è ben messo soprattutto in mezzo al campo. Krasic conosce bene i centrali dell’Italia li affronta ogni giorno in allenamento e non mi stupirei se dovesse riuscire a superarli abbastanza agevolmente. Ovviamente i nostri non faranno complimenti.

Il gara ruota tutta intorno alla classifica del girone di qualificazione agli Eruopei 2012.

L’Italia è prima con 7 punti, seguono poi Estonia  a 6 punti, mentre Estonia, Serbia e Irlanda del nord a 4 punti.

Considerando che l’Irlanda del nord affronterà le isole Far Oer, ultime della classe, dunque probabilmente andrà a punti, così come dovrebbero fare anche Estonia e Slovenia che si affrontano, all’Italia non resta che vincere per ritrovarsi con un buon vantaggio in classifica.
Anche per la Serba l’imperativo categorico è fare punti, non può certo perdere terreno nei confronti di una diretta concorrente come l’Italia, ma soprattutto non può perdere terreno nei confronti delle meno blasonate e meno forti avversarie con cui condivide una situazione poco felice di classifica nel girone.

Girone dunque che a mio avviso si preannuncia combattuto, anche se poi dovrebbero comunque spuntarla Italia e Serbia.

Al di la della mera disquisizione su chi passerà il girone, questa gara è realmente una delle più belle che l’Italia disputerà da qui a molto tempo, per il semplice fatto che la Serbia mi piace davvero molto come squadra, ha tutte le caratteristiche per mettere in difficoltà la nostra nazionale, potrebbe farci male in ripartenze veloce, magari un lancio di Stankovic di 50 metri che serve Krasic in corsa che dal fondo mette in mezzo.

Tutto può succedere, cosa che già so è che l’Italia proverà a tenere il pallino del gioco in mano, con continui scambi a centrocampo, cercando di salire con tutti i reparti e schiacciare l’avversario nella propria trequarti. Non resta che vedere la partita e tifare per l’Italia.

Peppe
  • Scrittore e Blogger
Suggerisci una modifica