Sud Africa 0-3 Uruguay
Secondo giro di giostra. (vedi il calendario mondiale)
Parte con Sud Africa – Uruguay la seconda giornata del gruppo A del mondiale 2010.
Il Sud Africa è la squadra rivelazione del girone, il punto contro il Messico della prima partita ha dato fiducia, si può passare il turno.
La Francia non fa paura più di tanto, l’Uruguay nemmeno, certo che sarà comunque tanto da sudare, per tutti, sono infatti tutti ad 1 punto in classifica.
L’Uruguay invece si gioca le sue carte con un attacco più pesante. Accanto a Forlan (AtleticoMadrid) Cavani (uomo mercato del Palermo).
La gara è un po’ confusionale nelle prime battute, nei primi venti minuti comunque gli africani sembrano più tonici. L’Uruguay è un po’ più attendista, pressa non troppo alto e aspetta gli errori avversari.
Il Sud Africa prova a sfruttare le fasce, ma non disdegna qualche sfondamento con fraseggi veloci per vie centrali.
Come la Spagna oggi pomeriggio contro la Svizzera, il bel gioco il Sud Africa lo produce quando aumenta la velocità nel fraseggio, se gioca ragionando, a ritmo basso, non produce che calcio sterile, perdendo facilmente palla. Contro la Francia, giocando di ripartenza, sarà uno spettacolo vederli giocare.
L’Uruguay comunque fa la sua parte, e dopo un paio di conclusioni uruguayane sballate, arriva un gran gol di Diego Forlan, un gran tiro da fuori con parabola discendente. Tiro su cui il portiere sudafricano è rimasto stranamente impalato.
Provano la reazione i Bafana Bafana, ma dopo il gol il tipo di gioco cambia, cercano di partire da lontano in velocità per allargare le maglie dell’Uruguay ed infilarsi con le sovrapposizioni. Ma il gioco non funge, gli avversari ci sono in campo, e lo tengono bene. Anzi, a differenza dei sudafricani, non hanno fretta, giocano con calma, ragionano e se perdono palla portano gli avversari sull’esterno e li fanno correre.
Unico tiro in “direzione” della porta, il colpo di testa di Mphela che vince lo scontro con Lugano, su di un cross dalla trequarti al 40° del primo tempo.
I padroni di casa hanno dimostrato di soffrire la pressione, e la determinazione e la grinta viste contro il Messico, non sono venute fuori dopo il gol. Ma anzi, perdono un uomo per un fallo da espulsione, rigore trasformato da Forlan.
Subiscono poi nel finale di gara il terzo gol.
Mondiale finito dunque per il Sud Africa, senza troppi patemi d’animo però, è stato bello tifare per loro, ma si sapeva, molto più scarsi.
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